Mindfulness e Didattica a Distanza

Mindfulness Didattica a Distanza

4 strategie Mindfulness per aiutare i ragazzi (e i genitori) nella ripresa scolastica in modalità ONLINE

 

So che questi sono tempi difficili. Stiamo vivendo tutti un continuo senso di perdita: della vita, della connessione umana, della giustizia e della democrazia.

Per quanto sembri controintuitivo, questo è il momento perfetto per la consapevolezza, una pratica semplice che ci aiuta a riprendere fiato.

In questo anno di sconvolgimenti, la consapevolezza è stata un’àncora di salvezza anche per educatori e genitori, una vera stella polare.
Poiché anche le scuole e gli insegnanti sono in difficoltà, il lavoro dei genitori che cercano di sostenere la salute mentale e il benessere propri e dei propri figli continua ad aumentare. Se sei un genitore, ti sarai trovato in quest’ultimo anno a sentire paura, tensione o anche rabbia e ansia a causa dell’esperienza. Prova a chiederti, nel momento in cui sorge: posso stare con questo? Dopo aver nominato un’esperienza (come la paura o la tensione) potresti esplorare la tua reazione ad essa sussurrando a te stesso la parola sì, o va bene.

Questo ti aiuterà a relazionarti con ciò che sorge con accettazione.

Nell’eventualità che si prosegua con la DAD (Didattica a Distanza) ti chiederai come genitore come aiutare tuo figlio a connettersi alle proprie esperienze e a rimanere coinvolto online.

Prova queste quattro strategie:

  • Rompighiaccio: incoraggia tuo figlio ad interagire. Le lezioni online rispiano di essere un luogo dove nascondersi, mentre la scuola è il posto per eccellenza per costruire una comunità. Suggerisci a tuo figlio di prepararsi un racconto verso la classe e/o l’insegnante di un’esperienza che ha fatto durante le vacanze natalizie, così avrà qualcosa di già pronto nel caso si presentasse l’occasione.

 

  • Check-in: se pratichi Mindfulness conosci già l’importanza di connetterti con la tua esperienza del momento presente. Occorre solo qualche istante per connetterti con te stesso e cosa provi prima di iniziare a fare una qualsiasi attività; insegna anche a tuo figlio a condividere la sua esperienza interiore. Puoi provare con una metafora meteorologica. Chiedi a tuo figlio come si sente in questo momento sotto forma di un sistema meteorologico. Proponigli la tua esperienza come esempio (mi sento ventoso). Afferma che tutte le esperienze emotive sono benvenute e naturali, ed è normale provarle in qualsiasi momento.

 

  • Feedback: Spiega a tuo figlio l’importanza del feedback, insegnagli più strategie di condivisione possibile: proprio come quando si insegna di persona, ottenere feedback e coinvolgimento dagli studenti è un ottimo modo per valutare come stanno arrivando i contenuti e per mantenere i giovani coinvolti nel loro apprendimento. Può darsi che tu abbia esperienza, nel tuo lavoro, nel partecipare a riunioni online, condividi la tua esperienza. Mostra a tuo figlio che si può usare un pollice in su, la casella della chat per una domanda, invita tuo figlio a scrivere / disegnare e prendere appunti tenendo l’immagine davanti alla telecamera.

 

  • Rassicurazioni: per quanto suoni strano, i cosiddetti “Millenials” non hanno dimestichezza con il pc come strumento di lavoro e di connessione; sono abituati all’uso dello smartphone e sono per natura poco abituati a mantenere l’attenzione prolungata in assenza di stimoli concreti. (il mondo virtuale è molto rapido e iperstimolante, in confronto una lezione online è lenta e noiosa). Ricordagli che dall’altra parte dello schermo c’è una persona in carne ed ossa che fa il suo lavoro, che lo conosce e che lo ricorda come suo allievo della classe.

 

a cura di Federica Di Vieste

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